COME FUNZIONA IL TELEGRAFO?
La trasmissione del segnale avviene tramite battitura: ogni battitura sul pulsante dell'unità di trasmissione del telegrafo chiude un circuito elettrico e genera un segnale che si propaga sul cavo elettrico. Il punto viene realizzato mediante un segnale di breve durata mentre la linea tramite un segnale leggermente più prolungato nel tempo. La successione dei segnali elettrici punto-linea consente la trasmissione delle lettere del messaggio ( telegramma ) dall'apparecchio trasmittente all'apparecchio ricevente situato sull’altro capo della linea. L'apparecchio trasmittente è alimentato da corrente continua ed è composto da un manipolatore, un dispositivo elettromeccanico di trasmissione che permette di aprire o chiudere un circuito elettrico inviando degli impulsi elettrici lungo la linea del telegrafo.
La ricezione del segnale avviene tramite impulsi elettrici: Gli impulsi elettrici viaggiano lungo la linea, sul cavo elettrico, fino ad arrivare all'apparecchio ricevente. Sull'unità di ricezione è collocata un'elettrocalamita che ad ogni passaggio della corrente ( segnale ) attira a sé una leva metallica. La leva ha un punzone scrivente alla sua sommità, così ogni volta che la leva viene attirata verso l'elettrocalamita, il punzone si avvicina e scrive su un rotolo di carta. Ad ogni impulso elettrico il rotolo di carta avanza mediante l'ausilio di un ingranaggio meccanico, creando una striscia di carta con una sequenza di punti e di linee.
RADIOGRAFIA
L’obiettivo principale del radiotelegrafo è mirato alla ricezione e propagazione delle onde elettromagnetiche con l’utilizzo come oscillatore del tubo elettronico (o valvola a triodo); esso è basato sulle osservazioni e le scoperte di Edison e di Fleming, su quelle di De Forest e infine su quelle di Meissner in Germania, di Langmuir e Armstrong in America e di H. W. Round in Inghilterra, osservazioni e scoperte che hanno condotto alla pratica realizzazione del più affidabile generatore di onde elettriche continue.
Il tubo elettronico, o triodo, è in grado non solo di agire come rivelatore, ma anche come generatore di oscillazioni, strumento quindi fondamentalmente sia per il trasmettitore, sia per il ricevitore, e che ci mette a disposizione un metodo semplice e pratico con cui ottenere una ricezione da battimenti e una pressoché illimitata amplificazione della intensità dei segnali; l'introduzione del triodo ha avuto come risultato di conferire, alle invenzioni fondamentali che resero possibile la radiotelegrafia a lunga distanza, un valore sempre crescente.
BIBLIOGRAFIA
https://www.okpedia.it/telegrafo
https://www.fgm.it/_MG/scritti%20di%20marconi/la%20radiotelegrafia1922.pdf

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