LA RADIOTELEGRAFIA E IL RADIOTELEGRAFO
La radiotelegrafìa s. f. [comp. di radio- (nel sign. c) e telegrafia]. è un sistema di comunicazioni telegrafiche che impiega come mezzo di trasmissione le onde hertziane: è pertanto una radiocomunicazione con segnali telegrafici impressi sulla radioonda portante con la manipolazione, ancora largamente usata (nonostante lo sviluppo della radiotelefonia) soprattutto a bordo di navi; lo strumento che deriva dalla radiotelegrafia è il radiotelegrafo.
I primi collegamenti radiotelegrafici furono realizzati interrompendo con un manipolatore Morse i treni di onde smorzate generati da un trasmettitore a scintilla e rivelando i segnali in arrivo con un rivelatore magnetico a limatura metallica (coherer). Il successivo impiego dei tubi termoelettronici permise di usare onde persistenti anziché smorzate e, nei ricevitori, il procedimento denominato eterodina per la ricezione a udito di onde non modulate.
I collegamenti radiotelegrafici per scopi civili e militari ebbero notevole incremento nel periodo di tempo connesso tra le due guerre mondiali; attualmente lo svilupparsi dei collegamenti radiotelefonici ha ridotto l’importanza delle trasmissioni radiotelegrafiche, ma la loro semplicità e praticità fa sì che anche il loro impiego sia ancora assai esteso.
radiotelegrafo seconda guerra mondiale
ORIGINE ETIMOLOGICA DEL NOME TELEGRAFO E RADIOTELEGRAFO
La parola telegrafo deriva dal greco (da Τῆλε "lontano" e γράϕω "scrivo")e significa «scrittura a distanza» e infatti la caratteristica di questa tecnologia è quella di trasmettere messaggi scritti.
La parola radiotelegrafo è una composizione della parola 'radio' e della parola 'telegrafo' ed infatti il radiotelegrafo è un telegrafo senza fili che usa onde radio.
Alcune traduzioni della parola radiotelegrafo in lingue straniere sono:
ραδιοτηλέγραφος(greco)radiotelegraph(inglese)radio telegraphum (latino)
Bibliografia:https://www.treccani.it/enciclopedia/radiotelegrafia/https://it.wikipedia.org/wiki/Telegrafo
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