HEINRICH RUDOLF HERTZ

Biografia del fisico tedesco

Heinrich Rudolph Hertz è il famoso fisico tedesco che per primo dimostrò l'esistenza delle onde elettromagnetiche con un apparato di sua costruzione, il dipolo hertziano, in grado di emettere onde radio. In suo onore, nel sistema internazionale la frequenza è misurata in hertz.

Nato a Amburgo il 22 febbraio 1857, egli studiò scienze ed ingegneria nelle città tedesche di Dresda, Monaco di Baviera e Berlino e in quest’ultima si laureò con lode nel 1880; fu anche studente di Gustav Robert Kirchhoff ed Hermann von Helmholtz.

Nel 1885, a 28 anni, Hertz fu nominato professore di fisica al Politecnico di Karlsruhe. Le sue ricerche attirarono l'attenzione internazionale quando, nel biennio 1887-1888, ottenne la dimostrazione sperimentale che l'energia elettrica si propaga in forma di onde con velocità finita. La teoria di Maxwell, che suscitava un certo scetticismo nell'ambiente scientifico, trovò clamorosa conferma; alle prime ricerche ne seguirono altre volte alla determinazione della velocità e delle varie modalità di propagazione delle onde. La sperimentazione da lui avviata fu quindi il punto di partenza, il primo decisivo passo nel cammino che portò all'invenzione della radiotelegrafia.

Hertz nel 1887, mentre effettuava le sue ricerche sull’elettromagnetismo, scoprì casualmente anche l’effetto fotoelettrico osservando che oggetti elettricamente carichi perdevano la carica se esposti alla luce ultravioletta. Nel 1888 Hertz descrisse in un periodico di elettrotecnica come riusciva a scatenare onde elettromagnetiche, le cosiddette onde hertziane, con il suo oscillatore. Il giovane Guglielmo Marconi lesse l’articolo mentre era in vacanza e concepì l’idea di usare le onde prodotte dall’oscillatore di Hertz.

Nel 1889 fu nominato professore di fisica all’università di Bonn, dove continuò le sue ricerche sulle scariche elettriche in gas rarefatti. Ha esposto i risultati dei suoi lavori e le sue elaborazioni teoriche nei saggi Electric waves e Principles of mechanics (pubblicati postumo).

Dopo parecchi anni di salute malferma, fu colpito da una malattia alle ossa e morì a neppure 37 anni d’età. In suo onore l’unità di frequenza nel SI è stata chiamata Hertz (Hz). 

 PER APPROFONDIMENTI:

Letture consigliate:

G. Giuliani. "Heinrich Hertz: fisica, metodo e filosofia" in: Roberto Clemens Galletti di Cadillac, pioniere della telegrafia senza fili, (a cura di Mario Guidone e Clara Muzzarelli Formentini), Fermo 2001, pp. 111-119.

H. Hertz. Die Prinzipien der Mechanik in neuem Zusammenhange dargestellt, J. A. Barth, Leipzig 1894 (Edizione italiana a cura di G. Gottardi. I principi della meccanica presentata in connessione nuova, La Goliardica Pavese, Pavia 1995).

Link

La filosofia della scienza di Heinrich Hertz (scritti di Hertz, con breve commento di G. Giuliani)


Bibliografia:
https://www.accademiadellescienze.it/accademia/soci/Heinrich-Rudolph-Hertz
https://www.aif.it/fisico/biografia-heinrich-rudolf-hertz/
https://www.fgm.it/it/marconi/personaggi/heinrich-hertz.html

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