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Visualizzazione dei post da novembre, 2021
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FRANCOBOLLO  SERIE  1,70 K. Emissione: 1979 , Svezia. Caratteristiche Tecniche Colore policromo Dimensioni 36 × 23 (mm) Tiratura 7 586 000 Numeri di catalogo Unificato 1041
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BIBLIOGRAFIA STORICA RELATIVA ALLA TELEGRAFIA E RADIOTELEGRAFIA La nascita della telegrafia e radiotelegrafia ha portato ad una svolta nel sistema di comunicazione sia civile che militare;  argomento molto approfondito sul web, nella bibliografia storica qui sotto sono riportate alcune delle notizie reperibili.   Rollo Applayard,  Piooners of Electrical Communication , Macmillan&Company, 1930   Paola Bernardini,  Coltano e la stazione radiotelegrafica "Guglielmo Marconi" , a cura della Biblioteca comunale di Pisa, 2009 George Wilson,  The Old Telegraphs , Phillimore Chichester, 1976              ALTRE FONTI Urbano Cavina,  La Telegrafia Aerea (Chappe e Depillon) Postazioni e Linee nell'Italia dell'800 , Sandit Libri, 2006 Urbano Cavina,  La Telegrafia Elettrica e le Origini del Morse (uffici e linee nell'Italia preunitaria) , Sandit Libri, 2008 Guglielmo Marconi , in  Treccani.it – Enciclopedie on line ,...
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  COME FUNZIONA IL TELEGRAFO?   Un sistema di comunicazione telegrafica è composto da due apparecchi, un'unità di trasmissione e una di ricezione; i due apparecchi sono situati a grandi distanze l'uno dall'altro e sono collegati tra loro mediante un cavo elett rico La trasmissione   del segnale  avviene tramite battitura: ogni battitura sul pulsante dell'unità di trasmissione del telegrafo chiude un circuito elettrico e genera un segnale che si propaga sul cavo elettrico. Il punto viene realizzato mediante un segnale di brev e durata mentre la linea tramite un segnale leggermente più prolungato nel tempo. La successione dei segnali elettrici punto-linea consente la trasmissione delle lettere del messaggio ( telegramma ) dall'apparecchio trasmittente all'apparecchio ricevente situato sull’altro capo della linea. L'apparecchio trasmittente è alimentato da corrente continua ed è composto da un manipolatore, un dispositivo elettromeccanico di trasmissione che pe...
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  LA RADIOTELEGRAFIA E IL RADIOTELEGRAFO prima comunicazione radiotelegrafica internazionale La  radiotelegrafìa  s. f. [comp. di  radio - (nel sign.  c ) e  telegrafia ]. è un sistema di comunicazioni telegrafiche che impiega come mezzo di trasmissione le onde hertziane: è pertanto una radiocomunicazione con segnali telegrafici impressi sulla radioonda portante con la manipolazione, ancora largamente usata (nonostante lo sviluppo della radiotelefonia) soprattutto a bordo di navi; lo strumento che deriva dalla radiotelegrafia è il  radiotelegrafo. I primi collegamenti radiotelegrafici furono realizzati interrompendo con un manipolatore Morse i treni di onde smorzate generati da un trasmettitore a scintilla e rivelando i segnali in arrivo con un rivelatore magnetico a limatura metallica ( coherer ). Il successivo impiego dei tubi termoelettronici permise di usare onde persistenti anziché smorzate e, nei ricevitori, il procedimento denominato eterodina p...
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  CONTESTO STORICO La necessità di comunicare è sempre stata presente in ogni civiltà ed in ogni epoca. Già gli antichi greci impiegavano falò per comunicare; al tempo dell'Antica Roma operò una fitta rete di corrieri che trasportavano lungo le strade consolari le tavolette di cera con incisi i messaggi. La  telegrafia  si presentò fin da subito come una forma di comunicazione praticamente istantanea che assicurava la circolazione di un elevato numero di dati in tempi molto brevi, difatti  i l telegrafo è stato il primo sistema di comunicazione in grado di trasmettere l'informazione quasi istantaneamente su distanze geografiche. Il telegrafo, la cui esistenza fu possibile grazie alla scienza e all’industrializzazione, non fu soltanto alla base dei generali processi di comunicazione che da quel momento in poi vennero affermandosi ma anche ragguardevole fonte per la storia della tecnica. Le migliori intelligenze di quasi due secoli diedero fondamentali contributi al mi...
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  HEINRICH RUDOLF HERTZ Biografia del fisico tedesco Heinrich Rudolph Hertz è il famoso fisico tedesco che per primo dimostrò l'esistenza delle onde elettromagnetiche con un apparato di sua costruzione, il dipolo hertziano, in grado di emettere onde radio. In suo onore, nel sistema internazionale la frequenza è misurata in hertz. Nato a Amburgo il 22 febbraio 1857 , egli studiò scienze ed ingegneria nelle città tedesche di Dresda, Monaco di Baviera e Berlino e in quest’ultima si laureò con lode nel 1880; fu anche studente di Gustav Robert Kirchhoff ed Hermann von Helmholtz. Nel 1885, a 28 anni, Hertz fu nominato professore di fisica al Politecnico di Karlsruhe.  Le sue ricerche attirarono l'attenzione internazionale quando, nel biennio 1887-1888, ottenne la dimostrazione sperimentale che l'energia elettrica si propaga in forma di onde con velocità finita. La teoria di Maxwell, che suscitava un certo scetticismo nell'ambiente scientifico, trovò clamorosa conferma; alle p...